Il gabbiano Alfredo e le foche

Il gabbiano Alfredo e le foche

Il gabbiano Alfredo era comodamente seduto su una boa rossa del canale navigabile, che ogni tanto compariva da terra tra le onde alte. “Meno male che non soffro il mal di mare!”, sorrideva Alfredo, che evidentemente si divertiva a dondolare sulle onde. 

Nonostante la mareggiata, due barche da escursione gli passarono accanto attraverso il fairway. “Ehi, guardate quel gabbiano con il berretto laggiù sulla boa rossa!”, sentì Alfredo gridare un passeggero e poi osservò l’intera folla di visitatori che si precipitava verso il parapetto. “Spero che la barca non si rovesci quando tutti i passeggeri sono in piedi su un lato con le loro macchine fotografiche”, pensò Alfredo tra sé e sé, un po’ preoccupato. 

Alfredo, il gabbiano, ha trovato piuttosto divertente il fatto di essere diventato a volte un’opportunità fotografica e ha chiaramente apprezzato l’attenzione. Cambiava quindi posizione con divertimento, a volte guardando verso sud e a volte verso nord, a volte starnazzando nel tipico modo dei gabbiani e poi volando sopra le teste dei turisti con manovre entusiasmanti. “Che divertimento ogni volta”, ha detto Alfredo ridacchiando deliziato. 

Stava per incamminarsi in direzione del porto per controllare la situazione, quando improvvisamente sentì un ululato luttuoso. “Ebbene, cos’è questo rumore?”, si chiese Alfredo e si voltò di nuovo verso il mare aperto. Fece qualche giro intorno al punto in cui si era appena sentito l’ululato e poi si accorse che il rumore era improvvisamente cessato. 

Alfredo stava per voltarsi di nuovo, quando improvvisamente vide due piccole teste grigie che si sforzavano visibilmente di evitare di essere sommerse da ogni onda. 

Alfredo ora volava un po’ più in basso per vedere meglio le due figure. In men che non si dica, le sue piume erano bagnate dal fragore delle onde e dagli spruzzi che lo investivano. “Bene, voi due. Sembrate ancora piuttosto giovani! Cosa ci fate qui da soli in questo maremoto?”. 

Le due giovani foche si guardarono e raccontarono entusiaste ad Alfredo di aver perso i contatti con la loro famiglia. “Stavamo facendo degli esercizi di immersione e poi abbiamo visto un granchio piuttosto grande. Strisciava così agilmente sul fondo marino, quindi ovviamente volevamo vedere dove stava strisciando. 

Abbiamo dovuto immergerci così in profondità per farlo che abbiamo perso l’orientamento quando siamo risaliti in superficie. Ora stiamo vagando qui intorno da un po’ di tempo e tutto sembra uguale”.

Alfredo era d’accordo con loro. “Se le onde sono alte come oggi, non riuscirete a vedere nulla dall’acqua. Vi porterò su un piccolo banco di sabbia lì vicino e poi andrò alla ricerca della vostra famiglia!”.

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Alfredo il gabbiano indicò alle due foche esauste la direzione giusta e ordinò loro di seguirlo. Rallentò la sua velocità di volo e continuò a guardare verso i due per non perderli tra le onde scroscianti. 

Il piccolo banco di sabbia entrò finalmente nel campo visivo di Alfredo. “Ora ci siamo quasi”, disse felice. Le due foche si lasciarono lavare impotenti sulla sabbia e furono felici di poter finalmente riposare un po’. 

“Qui sarai al sicuro fino all’arrivo della marea”, disse Alfredo. Conosceva le maree come il palmo della mano e sapeva che aveva ancora qualche ora prima che il banco di sabbia fosse inghiottito dalla marea.  

“Ora riposate qui e io andrò alla ricerca della vostra famiglia!”. Le due foche annuirono con sollievo e si addormentarono poco dopo, esauste. 

Alfredo il gabbiano volò per diverse miglia nautiche al largo e finalmente sentì un suono familiare. Si sentiva un vivace ululato e ora poteva anche vedere delle sagome grigie che si muovevano un po’ goffamente su un grande banco di sabbia. Quando finalmente arrivarono, Alfredo raccontò dell’incontro con le due giovani foche che aveva trovato tra le onde alte. 

“Oh Alfredo! Sono ore che cerchiamo i due ed eravamo già disperati! Ti seguiremo e riporteremo a casa i nostri due avventurieri!”. 

Alfredo si alzò in volo e navigò coraggiosamente tra le raffiche di vento. In fondo al mare, poté vedere alcune foche che si facevano strada con destrezza tra i flutti impetuosi. 

“Tadaa!” gridò Alfredo, indicando con soddisfazione le due foche che dormivano pacificamente sul piccolo banco di sabbia! “Ecco a voi i vostri due avventurieri di ritorno!”. 

Tutti erano felici di essersi riuniti e raccontavano con entusiasmo la loro disperata ricerca. “Ora siamo finalmente di nuovo tutti insieme”, dissero in coro, sollevati.

Alfredo era già scomparso da tempo tra le nuvole e partiva per il suo prossimo incarico!

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